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La Scuola come Bottega d’Arte

Trasmissione del sapere da una Famiglia di Marionettisti

ai giovani

NUOVO PROGETTO 2018

L’esperienza di una delle Famiglie d’arte di spettacolo dal vivo diventa Bottega d’arte aperta ai giovani della scuola ( materna- Primaria e secondaria di primo e secondo grado), con un’apertura anche ai tirocinanti dell’Accademia di Belle Arti e all’Università di Bologna e Ravenna. Il progetto consta di un’attività di spettacolo dal vivo legata alla tradizione della Commedia burattinesca dell’Emilia Romagna, di una lezione teorica sulle tecniche di rappresentazione , sulla drammaturgia degli antichi canovacci ottocenteschi di proprietà della Collezione Monticelli e di una parte laboratoriale di costruzione di piccoli manufatti e di scenografie; a ciò si aggiungano altre azioni collaterali  che portano alla scrittura di un testo teatrale  partendo dalle tradizioni orali, o percorsi di peer education nei quali i ragazzi diventano protagonisti attivi ed essi stessi nuovi elementi di trasmissione di sapere presso le generazioni più giovani.

L’obiettivo è quello di trasmettere ai giovani un’antica arte con tutto il suo sistema artigianale profondamente umano, così lontano dalle nuove tecnologie ma in realtà così vicino ai gusti dei ragazzi di oggi. I pupazzi, che siano burattini, robot, o disegni virtuali sono molto amati dalle nuove generazioni, quello che è importante è la consapevolezza che sta alla base di questo processo. L”obiettivo è di offrire strumenti pratici e teorici affinché i ragazzi, nella loro unicità possano trovare la propria strada dove far emergere le loro abilità. Questa  e una  delle peculiarità del teatro di figura sia Tradizionale che contemporaneo. Il beneficio diretto è l’acquisizione di fiducia in se stessi che porta alla nascita di un pensiero critico e personale, non indotto e per questo reale e soddisfacente

 

Marionette e Futurismo: da Depero a Marinetti a Fagiolino e Sandrone.

Progetto 2017

Digitalizzazione Copioni

Il focus del progetto é lo stretto rapporto fra il  movimento futurista, le avanguardie del XX secolo e il teatro di  Figura . La trasmissione alle nuove generazioni dell’antico sapere racchiuso nel patrimonio artistico e culturale del teatro di marionette e burattini e la cultura delle avanguardie futuriste intrecciando le due realtà, in una nuova visione sinergica dove tradizione e innovazione convivono in un binomio indissolubile grazie alle contaminazioni del Teatro di figura.

Dal Teatro di Marionette al  Teatro di Varietà , dal Teatro d’oggetti al Teatro Sintetico Futurista il passo è breve, lineare, uno sposalizio fra  tecniche astratte, grottesche e ironiche. Il Teatro di Varietà e il teatro sintetico Futurista ben si sposano con le tecniche astratte, grottesche e ironiche del teatro di figura. L’attualità del movimento futurista verrà messa in evidenza dalla naturale conformazione tecnica, gli argomenti andranno ricercati attraverso la tecnica di improvvisazione, senza mai dimenticare le regole della tradizione.

Il museo possiede materiale di questo periodo e partendo dall'analisi dal vivo si costruiranno percorsi ad hoc divisi per fasce d’età (laboratori, spettacoli, incontri), rivolti ai bambini e ragazzi, secondo una metodologia che ha dato ottimi risultati negli ultimi dieci anni. Un ruolo fondamentale sarà la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna.

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