I nostri progetti per le scuole

Il Museo La Casa delle Marionette propone numerose e differenziate attività educative per scuoledi ogni ordine e grado pronendo progetti e attività (laboratori, visite guidate,...) per far conoscere, coinvolgere ed avvicinare i ragazzi al teatro di figura ai suoi linguaggi attraverso dinamiche di partecipazione attiva e un approccio non didascalico ma trasversale al tema.

Le attività possono essere svolte anche in modalità on line.

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       L'ALTA FANTASIA
       CON DANTE ALLA SCOPERTA DELLE EMOZIONI
Il laboratorio propone un primo approccio, giocoso e coinvolgente al testo dantesco. Il viaggio di Dante viene raccontato attraverso immagini e metafore visive grazie ai potenti strumenti offerti dal teatro di figura che permettono una comunicazione diretta e interattiva. Il viaggio del poeta diventa un viaggio nelle emozioni alla scoperta della paura, della rabbia, della speranza,.. che i bambini saranno chiamati a interpretare in prima persona  costruendo alcuni dei personaggi e delle ambientazioni descritti da Dante per crare una narrazione unica e personale.
OBIETTIVI
Obiettivo è offrire un'occasione di avvicinamento alla Divina Commedia con una modalità didattica partecipativa e incentrata sull'esperienza del gioco. Il testo dantesco diventa anche il pretesto èper affrontare il delicato tema delle emozioni in un percorso di scoperta dei propri stati d'animo personale e collettivo al contempo. Gli strumenti dell'arte e in particolare del teatro di figura permetteranno di affinare strumenti espressivi e relazionali creando un'occasione di scoperta di sé e dell'altro attraverso l'esperienza condivisa della creazione artistica.
DESTINATARI: scuola dell'infanzia e primaria
MODALITA': il laboratorio può essere svolto in presenza o online.
           STORIE IN TASCA - I BURATTINI DI RODARI
“Comunicare per simboli non è meno importante che comunicare per parole. Qualche volta è il solo modo di comunicare con il bambino.” Rodari, La Grammatica della Fantasia, capitolo 'Marionette e Burattini'

 

La narrazione interattiva prende spunto dal testo "La Grammatica della Fantasia" in cui Rodari propone anche alcuni utilizzi inetidi e fantasiosi dei personaggi burattini. Un momento narrativo ispirato a alcuni testi di Rodari introdurrà la spiegazione di semplicissime tecniche di creazione narrativa da usare per creare insieme personaggi straordinari e fantasiosi che saranno trasformati in burattini.

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DESTINATARI: scuola dell'infanzia e primaria
MODALITA': il laboratorio può essere svolto in presenza o online
RAC-CONTAR-CI

 

“Rac-contar-ci” è un progetto biennale di formazione teatrale sull’universalità della fiaba e sulle tradizioni orali.

Il percorso si articola in due fasi: conoscenza e ricerca della propria tradizione fiabesca, rielaborazione del racconto attraverso linguaggi e tecniche del teatro di figura.

  • A CHI SI RIVOLGE: secondo ciclo scuole primarie (8-10 anni)

  • DURATA: 10 incontri da due ore ciascuno

  • OBIETTIVI: acquisire una maggiore consapevolezza delle proprie radici attraverso il racconto fiabesco, conoscenza e utilizzo delle tecniche del teatro di figura

FESTA DELLE LUCI DI FEBBRAIO
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La tradizione di accendere la sera del 9 febbraio dei lumini e di porli sui davanzali delle finestre per tutta la notte è nata il 9 febbraio 1849 per festeggiare con l’accensione di luci la nascita della  Repubblica Romana, a seguito dei moti insurrezionali del 1848 è il punto di partenza del progetto i Lumini del 9 febbraio, realizzato insieme all'Associazione RavennArte.

La storia dei Lumini di Romagna è narrata attraverso un approccio narrativo tra mito, storia e leggenda e mediante la realizzazione di  uno spettacolo dal vivo di figura.

  • A CHI SI RIVOLGE: scuole primarie di primo grado

  • DURATA: 10 incontri da due ore ciscuno

  • OBIETTIVI: Accompagnare, attraverso un percorso narrativo e laboratoriale, i bambini e le bambine ad una riflessione diversa, ma ad un tempo profonda, coinvolgente ed evocativa, sulla storia del nostro Risorgimento e sui valori della Repubblica Italiana.

EDUCARE AI DIRITTI UMANI
Educare ai diritti umani è un percorso che vuole avvicinare i ragazzi al prezioso tema del rispetto dei diritti umani,  fondamentale per la formazione e la crescita di ogni essere umano. Durante il percorso formativo verranno affrontati temi e argomenti quali la discriminazione, la partecipazione, la democrazia, la violenza , la risoluzione dei conflitti e la pace attraverso la pratica dell’ experiential learning: educazione non formale che pone l'accento su coloro che apprendono, sull'ambiente in cui vivono e sui loro interessi.

  • A CHI SI RIVOLGE: scuole secondarie di primo grado

  • DURATA: 6 incontri, di cui 4 giornate di attività della durata di 2 ore ciascuno più un incontro di valutazione finale, ed un incontro di preparazione solo con il corpo docente

  • OBIETTIVI: generare una riflessione sul tema dei diritti umani, insegnare le basi del "vivere insieme", nel rispetto dell'altro e della sua diversità educando i ragazzi al dialogo e praticando l'emapatia e la comunicazione.Un progetto che vuole stimolare un percorso di cittadinanza attiva.

BEND THE RULES
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Bend the Rules ( Piega le Regole) è un progetto teatrale nato come sperimentazione inclusiva all’interno con la Scuola Secondaria di Primo Grado Montanari con un gruppo di 11 studenti eterogeneo per età, classi, storia e provenienza, coordinati da Roberta Colombo e Andrea Monticelli, su incarico di Rete Almagià all’interno del progetto di formazione per adolescenti e giovani “ Percorsi Formativi per Giovani Creativi”, attivato con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
Si tratta di uno spettacolo anticonvenzionale, che esige lentezza, conoscenza, fiducia; si basa non sulla prestazione, sulla meritocrazia, sul tecnologismo, ma sullo scambio di competenze, sul “fare”, inteso come mani, anima e cervello, come pensieri critici con cui riconoscere e ristabilire le regole del mondo, della condivisione, del riconoscere e rispettare se stessi in relazione agli altri.
Bend the Rules è un anti-talent e un anti-contest nel quale tutti sono protagonisti e creatori allo stesso modo.
Bend the Rules è un viaggio il cui obiettivo è il viaggio stesso dentro le regole della convivenza etica e civile, dentro le regole che ognuno di noi accetta o rifiuta nel corso della vita, le regole a cui ci si piega e a cui ci si ribella, dentro le regole giuste e le convenzioni, dentro le maschere che indossiamo per essere accettati e per nascondere paura e insicurezze.
Bend the Rules racconta come la fragilità sia necessaria alla forza.
Il risultato è uno spettacolo nel quale il teatro d’ombre, scelto proprio per la sua forte componente antinarcisistica, antimeritocratica e corale, diventa il mezzo prepotente e suggestivo d’espressione della maturazione collettiva di un gruppo di studenti, docenti e tecnici teatrali che hanno raccontato differenti visioni ed esperienze del mondo, si sono esposte e hanno messo in campo i loro contenuti, sviluppandone una sintesi a partire dal pensiero critico e dalle azioni sceniche. Sintesi che in ambito teatrale è necessaria perché non si possono mettere in scena soltanto parole ed emozioni. Teatro significa artificio, da artefare: accompagnare dentro un mondo che devo rappresentare attraverso scene, coreografie, drammaturgie, luci, elementi scenografici. La mia emozione/narrazione devo portarla sul piano della realtà; renderla cosa, sensoriale e tangibile attraverso il fare: devo riuscire a comunicare le parole del mio viaggio attraverso le cose che prendono per mano chi guarda e lo conducono nel mio mondo. E quelle cose devo necessariamente crearle, dar loro un corpo, una realtà, un orizzonte.
Nel Teatro d’Ombre di “Bend The Rules” queste cose sono state create dagli studenti, diventando sagome di oggetti-regole da distruggere/regole da ritrovare; diventando corpi che si intrecciano e hanno tante mani, braccia, teste, grandi alberi con un unico cuore pulsante; diventando luci che cambiano colore, e, intense o flebili, accolgono l’ombra come necessità della luce.
Quelle parole/cose sono diventati gesti, danze, musiche e suoni, come il live beat box che con il suo ritmo sincopato conclude l’azione teatrale e diventa non una fine, ma il preludio a un altro cammino da costruire..

  • A CHI SI RIVOLGE: scuole secondarie di primo grado

  • DURATA: modulazione variabile degli incontri a seconda delle esigenze

  • OBIETTIVI: viaggio stesso dentro le regole della convivenza etica e civile, dentro le regole che ognuno di noi accetta o rifiuta nel corso della vita, le regole a cui ci si piega e a cui ci si ribella, dentro le regole giuste e le convenzioni, dentro le maschere che indossiamo per essere accettati e per nascondere paura e insicurezze.